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Montecasale

Sul monte che fronteggia, a ovest, Sansepolcro, una strada tortuosa porta all’eremo francescano di Montecasale, dove si trova la Porta Santa del Giubileo della Misericordia. Siamo a 700 metri di altezza, nel verde delle pendici dell’Appennino. L’eremo fu fondato nel 1213 da San Francesco; qui il Santo soggiornò più volte e a questo posto è legato l’episodio della conversione dei tre ladroni. Montecasale ha ospitato anche Sant’Antonio da Padova e San Bonaventura da Bagnoregio.

Da Montecasale si ammira un bellissimo panorama e il vostro sguardo si poserà, in particolare, sulla lunga e ripidissima salita che porta ad Anghiari, dall’altra parte della valle.

Anghiari (4 Km - circa 6 min)

Della cittadina di origine longobarda che conserva un magnifico centro storico, vi sorprenderanno lefitte stradine del centro, le antiche costruzioni che si adagiano l’una sull’altra, le case medioevali, le torri e i panorami romantici. Anghiari è nota anche per la Battaglia, lo scontro che, nel 1440, vide contrapposte le milizie fiorentine e papali e le truppe viscontee di Milano. La battaglia fu ricordata negli scritti di Machiavelli, ma soprattutto da Leonardo da Vinci, che tentò di riprodurne l’aspro combattimento sulle pareti di Palazzo Vecchio a Firenze. Ma questa volta la tecnica dell’encausto lo tradì.

Citerna (5 km - circa 10 min)

Monterchi (6 km - circa 8 min)

Vale almeno una sosta per ammirare la Madonna del Parto, affresco realizzato da Piero della Francesca tra il 1450 e il 1465.

Sansepolcro (9 Km - circa 12 min)

Sansepolcro, cittadina dell’Alta Valtiberina toscana che ha dato i natali a Piero della Francesca e Luca Pacioli, fu fondata nel 1012 da Egidio e Arcano, due pellegrini provenienti dalla Terra Santa, che si fermarono qui per custodire le reliquie del Santo Sepolcro.

Arrivati in città, circumnavigate le mura, dove si distingue la Fortezza Medicea, e visitate il museo di Aboca, ospitato nel palazzo rinascimentale Bourbon-Del Monte. La Cattedrale romanico-gotica di San Giovanni Evangelista, ripartita in tre navate, fu eretta nella prima metà del XIV secolo per sostituire la primitiva abbazia benedettina-camaldolese della fine del 900 d.C. Oggi ospita notevoli tesori: il Polittico della Resurrezione di Niccolò di Segna (altare); la scultura del Volto Santo, il più antico tra i grandi Crocifissi Tunicati (VIII-IX secolo); il tabernacolo in terracotta policroma di Andrea della Robbia; la tavola dell’Ascensione di Cristo (1505-1510) del Perugino e, infine, la Resurrezione di Cristo di Raffaellino dal Colle.

Uscendo dal Duomo, d’obbligo la visita all’ex Palazzo dei Conservatori, oggi Museo Civico, dove sono conservate quattro opere di Piero della Francesca: gli affreschi staccati del San Ludovico e del San Giuliano, il Polittico della Misericordia e La Resurrezione, “la pittura più bella del mondo” secondo l’inglese AldousHuxley, che si recò in città nel 1924. Altri luoghi dove soffermarsi sono la chiesa e oratorio di Santa Maria delle Grazie, con un soffitto ligneo a cassettoni del 1642, e San Lorenzo, che ospita capolavori del Rosso Fiorentino e di Raffaellino dal Colle.

Infine, la seconda domenica di settembre di ogni anno a Sansepolcro “si balestra”, ovvero ricorre l’appuntamento con il Palio della Balestra, la sfida tra biturgensi ed eugubini. Nelle due settimane che precedono l’evento, la cittadina ospita cortei rinascimentali, il Palio dei Rioni e di Sant’Egidio e i Giochi di Bandiera.

Una curiosità: nel 2011 Roberto Vittori, astronauta biturgense, ha portato la balestra Petra de Burgo nello spazio, durante la missione dello shuttle Endeavour, in occasione del Millenario della città.

Montedoglio (17 km - circa 28 min)

Caprese Michelangelo (21 km - circa 28 min)

Arezzo (28 km - circa 26 min)

Alla dovizia di un patrimonio storico e artistico che ne fa uno dei luoghi simbolo della cultura medioevale e rinascimentale, Arezzo somma una quotidianità di vivace eleganza. Iniziate la visita del centro storico dalla cattedrale di San Pietro, iniziata alla fine del 1200 in stile gotico e sviluppatasi a più riprese fino al neogotico della facciata, risalente all’inizio del ‘900. Ne apprezziamo l’ariosa posizione e la qualità delle opere: l’Arca di San Donato che costituisce l’altare, il magnifico affresco della Maddalena di Piero della Francesca, l’immagine in terracotta della Madonna del Conforto e le vetrate di Guglielmo Marcillat. A pochi metri di distanza si trovano: la casa di Francesco Petrarca e di Giorgio Vasari, la bellissima piazza Grande con le logge progettate dal Vasari e circondata da una serie di case e torri di origine medioevale (qui si svolge la Giostra del Saracino la prima domenica di settembre), la chiesa di San Domenico, che conserva il crocifisso del Cimabue, e quella di San Francesco. Questa basilica fu decorata nel ‘400 da Piero della Francesca con l’incredibile ciclo della Leggenda della Vera Croce.

La Verna (42 km - circa 49 min)

Camaldoli (62 km - circa 1 h 14 min)

Gubbio (67 km - circa 1 h)

Perugia (67 km - circa 56 min)

Assisi (83 km - circa 1 h 7 min)

Siena (95 km - circa 1 h 17 min)

Firenze (104 km - circa 1 h 19 min)